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Con la Mostra del Cinema il cinema mondiale si incontra a Venezia. La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica diretta da Alberto Barbera si svolge al Lido dal 2 al 12 settembre 2026.
Il Festival del Cinema di Venezia è un sistema produttivo completo. Le opere entrano nel circuito internazionale, i progetti cercano finanziamenti e coproduzioni, i libri incontrano il cinema, le tecnologie aprono nuovi spazi narrativi. Con Venice Immersive, sezione dedicata alle opere in realtà virtuale e ai mondi digitali, la Biennale è il punto di riferimento mondiale per le nuove forme di creazione e di espressione creativa. Per undici giorni, ai quali si aggiungono i mesi di lavoro della macchina organizzativa della Biennale, Venezia partecipa alla costruzione del cinema del futuro.
Il programma comprende 20 film in concorso a Venezia 83, di cui cinque italiani, 19 lungometraggi e 15 cortometraggi in Orizzonti, otto titoli in Venezia Spotlight e 41 opere in Venice Open – Fuori Concorso. A questi si aggiungono 19 restauri di Venezia Classici, quattro film di Biennale College Cinema e 68 progetti di Venice Immersive.
Robert Pattinson, Russell Crowe e i fratelli Gallagher sono attesi al Lido. Tra le notizie principali le sette ore di Luca Guadagnino dedicate a Bernardo Bertolucci, il documentario di Wim Wenders su Peter Zumthor e Be Brave, il film su Renzo Rosso realizzato quasi interamente attraverso l’intelligenza artificiale e il ritorno di Nanni Moretti dopo 37 anni.
George Clooney ed Ellen Burstyn riceveranno il Leone d’oro alla carriera, mentre Maggie Gyllenhaal presiederà la Giuria internazionale. Il manifesto dell’83ª Mostra è firmato da Manuele Fior.
Venezia, dove il cinema incontra il mondo
«Agli scettici basterebbe entrare in una sala cinematografica dove in questi giorni si proietta Odissey di Christopher Nolan, per rendersi conto non solo che il cinema non è moribondo, ma che è in grado di rigenerare se stesso in continuazione, continuando a produrre epifanie e miracoli della visione»
Dopo l’introduzione del Presidente Pietrangelo Buttafuoco, Alberto Barbera ha introdotto con queste parole la selezione ufficiale della Mostra del Cinema 2026: Venezia 83, Orizzonti, Venezia Spotlight, Open – Fuori Concorso, Venezia Classici, Venice Immersive e Biennale College Cinema.
Tra le novità dell’edizione, Orizzonti Extra lascia spazio a Venezia Spotlight, sezione composta da otto opere scelte per l’originalità creativa e il rapporto con il pubblico. La sezione Fuori Concorso, presentata da Barbera come Venice Open, assume sul sito ufficiale il nome Open – Fuori Concorso.
Dal 3 al 9 settembre il Venice Production Bridge riunisce produttori, piattaforme, editori, fondi, distributori e film commission. Qui si presentano progetti in sviluppo, si cercano finanziamenti, si discutono diritti di adattamento e si costruiscono collaborazioni tra industrie e cinematografie differenti.
Alla Mostra i film trovano partner, distribuzione e possibilità di sviluppo: il Venice Gap-Financing Market presenterà 66 progetti provenienti da diversi Paesi, selezionati tra oltre 370 candidature.
Venice Immersive, un evento unico al mondo
La stessa capacità di anticipare il futuro si ritrova in Venice Immersive, che nel 2026 celebra dieci anni di attività. La sezione ufficiale del festival interamente dedicata ai media immersivi e alla realtà estesa (Xr – Extended Reality), comprende realtà virtuale, mista e aumentata, video a 360°, installazioni e mondi digitali ed è uno degli spazi più sorprendenti della Mostra.
Dopo il primo VR Theater del 2016, nel 2017 la Biennale ha avviato sull’isola del Lazzaretto Vecchio la prima competizione di opere in realtà virtuale realizzata nell’ambito di un festival cinematografico internazionale. Tra i progetti di quest’anno figura anche Bowie: Unseen Unheard, installazione di Denis O’Regan e Nick Ryan dedicata a David Bowie.
«Fin dalle primissime edizioni, la sezione si è affermata sulla scena come un evento unico, la più significativa manifestazione annuale dedicata alle arti e ai media immersivi» dice Barbera.
Venezia accoglie linguaggi in formazione, mette in relazione artisti, imprese e tecnologie e offre loro uno spazio internazionale di sperimentazione: l’edizione 2026 porta sull’isola del Lazzaretto Vecchio 68 progetti da 26 Paesi: 30 opere in concorso, 35 fuori concorso e tre progetti sviluppati da Biennale College Cinema – Immersive.
Biennale College Cinema e i nuovi autori
Biennale College Cinema è il laboratorio internazionale della Biennale dedicato ai cineasti emergenti. Seleziona team composti da regista e produttore e li accompagna nello sviluppo e nella realizzazione di lungometraggi a micro-budget.
Pietrangelo Buttafuoco lo ha definito «qualcosa di unico» e ha ricordato che dal 2012 il progetto ha realizzato 49 lungometraggi di giovani registi e 12 opere immersive. La Mostra partecipa direttamente alla produzione dei film: individua nuovi autori, li forma, finanzia le opere e offre loro una prima presentazione internazionale a Venezia.
Ogni film riceve dalla Biennale un finanziamento di 200.000 euro. I team hanno un anno per completare l’intero percorso, dallo sviluppo alla produzione, fino alla presentazione dell’opera alla Mostra di Venezia.
I quattro film selezionati per il 2026 sono Demetra in esilio di Maria Giovanna Cicciari, Tijuana, todavía di Gabriel Gutierrez Morales, Gu shi di Amie Song e Moonfish di Daniel Zvereff.



Il ritorno di Nanni Moretti e i film in concorso
Ad aprire la Mostra sarà Ink di Danny Boyle, con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Il film racconta l’ascesa del quotidiano britannico The Sun dopo l’acquisizione da parte di Rupert Murdoch.
Tra i titoli internazionali più attesi abbiamo Bunker di Florian Zeller, thriller politico interpretato da Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger. Werner Herzog porta in concorso Bucking Fastard, con Kate Mara, Rooney Mara e Orlando Bloom.
Uno dei momenti più attesi sarà il ritorno di Nanni Moretti con Succederà questa notte, interpretato da Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro e dallo stesso Moretti. Il regista mancava dal concorso veneziano dal 1989, anno di Palombella rossa.
Martin McDonagh dirige la commedia nera Wild Horse Nine, interpretata da John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey.
Il regista iraniano Ali Asgari partecipa a Venezia 83 con Kami Nour, confermando il forte legame del Lido con gli autori contemporanei iraniani.
Casey Affleck torna alla regia con Company, e Nick Nolte, Primetime di Lance Oppenheim racconta la storia vera del giornalista Chris Hansen, intepretato da Robert Pattinson, Look Back di Hirokazu Kore-eda, Mr.Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto.
Cinque film italiani in concorso
Sono cinque i film italiani selezionati per Venezia 83:
- The Echo Chamber di Andrea Pallaoro;
- Succederà questa notte di Nanni Moretti;
- Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis;
- L’estranea di Paolo Strippoli;
- Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis.
The Echo Chamber nasce dall’ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci. Il cast comprende Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.
Marco Bechis torna ai temi della dittatura argentina con Ritorno a Buenos Aires. Edoardo De Angelis porta al cinema il libro di Antonio Franchini Il fuoco che ti porti dentro, con Vanessa Scalera e Lino Musella. Paolo Strippoli presenta L’estranea, con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.
Le star confermate e attese
George Clooney riceverà il Leone d’oro alla carriera. Attore, regista e produttore, ha definito Venezia il suo festival preferito. La Biennale ha annunciato il riconoscimento il 6 luglio.
Anche Ellen Burstyn sarà al Lido per ricevere il Leone d’oro alla carriera. L’attrice sarà anche protagonista di Flesh Impact, cortometraggio diretto da Maggie Gyllenhaal e dedicato a Marilyn Monroe. Nel cast figurano anche Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi.
Burstyn interpreta inoltre Place to Be di Kornél Mundruczó con Taika Waititi e Pamela Anderson.
Maggie Gyllenhaal presiederà la Giuria internazionale, composta anche da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To.
Una delle presenze confermate è Robert Pattinson, protagonista di Primetime di Lance Oppenheim. Ci siamo confrontati tra giornalisti e fotografi di Venezia da Vivere: sia nel 2015 con The Childhood of a Leader che nel 2019 con The King e Waiting for the Barbarians, l’attore ha cancellato la sua presenza a Venezia, e quindi per Pattinson sarà la prima volta al festival del Cinema di Venezia.
Barbera ha annunciato anche la presenza di Russell Crowe, regista e protagonista del documentario musicale What Love Builds, e di Liam e Noel Gallagher, in occasione di Oasis: Don’t Look Back in Anger, il documentario di Dylan Southern e Will Lovelace sulla riconciliazione dei due fratelli e sul ritorno degli Oasis.
Tra le altre possibili presenze figurano Penélope Cruz e Javier Bardem insieme sul set di Bunker di Florian Zeller, in concorso, con Stephen Graham, Paul Dano, Patrick Schwarzenegger. Martin McDonagh presenterà a Venezia83 il film Wild Horse Nine, ambientato sull’Isola di Pasqua, con John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits, Parker Posey.
Rooney Mara, Kate Mara, Orlando Bloom forse calcheranno il Red Carpet per Bucking Fastard, mentre Alicia Vikander, Susan Sarandon e Luca Marinelli accompagneranno il regista Andrea Pallaoro per la storia d’amore The Echo Chamber. Speriamo davvero di avere l’occasione di fotografare Kiefer Sutherland nei panni di Father Joe, con Al Pacino, Guy Pearce e Claire Foy e del regista Barthélémy Grossmann (e comunque il film è scritto e prodotto da Luc Besson).
Anche Saoirse Ronan potrebbe arrivare al Lido come regista. Il suo cortometraggio Paper Plane è stato selezionato nel Concorso internazionale Orizzonti Cortometraggi. Gael García Bernal è presente come regista di Hombre al agua, selezionato in Venezia Spotlight.




La musica attraversa la Mostra
Russell Crowe si presenta in una veste meno conosciuta. In What Love Builds il film-concerto si alterna a una confessione autobiografica dedicata alla sua carriera di attore e musicista.
Oasis: Don’t Look Back in Anger segue la riconciliazione di Liam e Noel Gallagher, il ritorno del gruppo e l’impatto del tour sui fan.
Nino – Un film su Nino Rota di Walter Fasano ricostruisce la figura del compositore e il suo rapporto con Federico Fellini, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli e Francis Ford Coppola.
David Bowie è presente nella selezione di Venice Immersive con Bowie: Unseen Unheard, un’opera audiovisiva immersiva creata da Denis O’Regan e Nick Ryan.
I documentari, da Elon Musk a Peter Zumthor
Tra i documentari di Venice Open, Wim Wenders presenta From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor. Barbera ha definito Zumthor «il più grande architetto vivente», seguito da Wenders durante il lungo sviluppo della nuova ala del LACMA di Los Angeles.
Alex Gibney dedica quasi quattro ore a Elon Musk in Musk. Francesco Carrozzini firma Be Brave, il primo documentario dedicato a Renzo Rosso, fondatore di Diesel e di Only The Brave.
Barbera lo ha presentato come «il primo lungometraggio documentario italiano quasi interamente lavorato con l’intelligenza artificiale». Anche molte sequenze riprese dal vero sono state rielaborate digitalmente. La produzione ha lavorato per oltre un anno alla costruzione di un proprio processo di generazione delle immagini, mantenendo il controllo creativo sul risultato.
Tra i Film on Films, Luca Guadagnino presenta Joie de vivre, un documentario di 435 minuti, pari a sette ore e quindici minuti, dedicato a Bernardo Bertolucci.
Il cinema italiano in Orizzonti e Venice Open
Quattro film italiani partecipano a Orizzonti:
- La ragazza con la Leica di Alina Marazzi;
- Una storia di Anna Foglietta;
- I figli della scimmia di Tommaso Landucci;
- La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini.
In Venice Open – Fuori Concorso figurano Nessun dolore di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea; Scherzetto di Mario Martone, con Toni Servillo e Serena Rossi; e Dio ride di Giovanni Veronesi, film di chiusura della Mostra, con Pierfrancesco Favino.
L’unica serie presentata quest’anno è Peccato, mockumentary Max Original diretto da Valerio Vestoso e interpretato da Emanuela Fanelli.
Informazioni pratiche
L’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si svolge al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026. Il calendario delle proiezioni e la vendita dei biglietti saranno disponibili nel mese di agosto.
Venice Immersive sarà aperto agli accreditati e al pubblico dal 2 al 12 settembre sull’isola del Lazzaretto Vecchio.
- Programma ufficiale della Mostra del Cinema 2026
- Biennale Cinema 2026
- Programma di Venice Immersive
- Informazioni e biglietti
Articolo di Laura Scarpa. Immagini di Rossana Viola, Marta Formentello, Igor Serdyukov per Venezia da Vivere.
L’articolo Mostra del Cinema 2026 di Venezia: il cinema del futuro proviene da Venezia da Vivere.




