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Es Devlin è il direttore artistico di Homo Faber 2026. Con “An Island of Light” illuminerà Venezia e l’isola di San Giorgio dall’1 al 30 settembre 2026 per promuovere gli artigiani di tutto il mondo
Oltre 400 maestri artigiani provenienti da 70 Paesi saranno illuminati dalla luce. Dall’1 al 30 settembre 2026 l’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia diventa An Island of Light per la quarta edizione di Homo Faber, con la direzione artistica dell’artista e designer britannica Es Devlin.
15 installazioni immersive racconteranno la complessità del lavoro di tessitori, scultori, ceramisti, orafi, maestri del vetro, narrazioni spaziali per permettere al pubblico di conoscere e toccare con mano opere, materiali e processi.
L’evento, che ogni due anni porta in città centinaia di maestri artigiani e pubblico da tutto il mondo, è uno degli eventi più attesi nel 2026, e conferma Venezia come capitale dell’alto artigianato e punto di riferimento internazionale per la creatività dei mestieri d’arte.
“Ho trascorso gli ultimi trent’anni a collaborare con musicisti, coreografi, compositori, librettisti, drammaturghi e artigiani. Diventare coautrice di una serie di installazioni insieme a 400 degli artigiani più esperti del mondo nei giardini e negli edifici palladiani della leggendaria isola di San Giorgio Maggiore a Venezia è un privilegio straordinario, una grande avventura“, spiega Devlin in un’intervista a Designboom.
Dopo la monumentale installazione cinetica Library of Light progettata per il Salone del Mobile alla Pinacoteca di Brera e l’anello monolitico per YSL nel deserto di Agafay, Es Devlin in questi giorni ha nuovamente sorpreso il mondo e fatto impazzire i social con Library of Us, una grande libreria luminosa e rotante affacciata sull’oceano, aperta al pubblico con 2.500 libri sulla spiaggia, creata durante la Miami Art Week per offrire uno spazio per leggere, conversare, ascoltare, incontrare persone, concentrarsi.


Es Devlin, l’artista dei mondi collettivi
Le installazioni di Es Devlin invitano le persone a entrare negli spazi, dissolvendo la barriera tra chi guarda e chi crea. Una pratica sviluppata in trent’anni di collaborazioni con artisti come Beyoncé, U2 e Lady Gaga che ha trasformato musei, teatri d’opera, stadi e piazze pubbliche in tutto il mondo in architetture dell’incontro che mettono al centro il lavoro umano.
Un approccio che si allinea perfettamente con Homo Faber: “Il suo interesse per il lavoro degli artigiani e la sua capacità di trasformare le creazioni in oggetti di bellezza si sposano con la nostra missione“, spiega Alberto Cavalli, direttore esecutivo della Michelangelo Foundation, in un’intervista a WWD.
Un’isola di luce e gesti
Quindici installazioni immersive negli spazi di Palladio e Longhena della Fondazione Giorgio Cini creeranno gli spazi dove i maestri lavorano dal vivo. Il pubblico potrà conoscere strumenti e materie prime, scoprire le tecniche e l’impegno che celano gli oggetti.
Come nelle edizioni precedenti, 90 Young Ambassador guideranno l’esperienza dei visitatori: studenti di design e arti applicate selezionati da scuole di tutto il mondo accompagneranno le persone nelle installazioni raccontando i processi artigianali e le storie dei maestri.
Una celebrazione della bellezza
Alberto Cavalli, direttore generale della Michelangelo Foundation: “Homo Faber non è una fiera, non è una manifestazione, ma è una celebrazione della bellezza. E l’appuntamento biennale di Homo Faber è solo la punta di diamante di una costellazione di eventi, azioni,
progetti promossi dalla Michelangelo Foundation. Homo Faber è prima di tutto un movimento culturale che celebra la trasformazione creativa e consapevole dei materiali; è l’espressione dell’autenticità dei luoghi. Noi invitiamo chi non è artigiano a pensare, a lavorare, a vivere come un artigiano: con senso e consapevolezza”.
Homo Faber 2026: An Island of Light
Isola di San Giorgio Maggiore, Fondazione Giorgio Cini, Venezia
Dall’1 al 30 settembre 2026
Biglietti disponibili da primavera 2026 su homofaber.com
Evento promosso dalla Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship in partnership con Fondazione Giorgio Cini.




Articolo di Lucia Pecoraro e Laura Scarpa.
Cover: ritratto di Es Devlin ph. Victor Picon.
Foto: Fondazione Giorgio Cini e Homo Faber 2024 ph. Settimo Cannatella, ritratto di Es Devlin nel suo studio a Nord Dulwich di Londra ph. Anna Gordon, Library of light di Monica Spezia, ritratto di Es Devlin alla Library of Light di Es Devlin Studio, Library of us per Faena Art di Sunn Studio, Dezeen.
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